mercoledì 30 maggio 2012

Negli USA chiude il più antico ristorante italiano d’America 'Fior d'Italia' stroncato da crisi; fu aperto nel 1886





Con una storia alle spalle lunga 126 anni, era diventato oramai una leggenda nella Baia di San Francisco, ma la crisi economica non lo ha risparmiato. “Fior d’Italia”, il più antico ristorante italiano degli Stati Uniti, ha chiuso i battenti. Lo riporta il San Francisco Chronicle.
“Abbiamo passato tempi duri e quando ci siamo trasferiti dal numero 601 di Union la cosa non ci ha aiutato. Sul piano finanziario non ce la facevamo più” ha detto uno dei soci, Trudy Audieri, sottolineando che “abbiamo tutti il cuore spezzato”. Sono già numerosi i post che corrono su twitter da parte dei clienti affezionati, come “è un giorno triste per la baia” e “San Francisco ha perso un’altra pietra miliare della ristorazione italiana”.
Era il primo maggio del 1886 quando Fior d’Italia apriva le sue porte nella North Bay di San Francisco, grazie a Angelo Del Monte e “Papa” Marianetti, e per soli cinque centesimi veniva servito vitello rosolato, minestrone, insalata e dessert. Con gli anni è cresciuto e nemmeno il terremoto del 1906 e due incendi – uno pochi anni dopo l’apertura e uno nel 2005 – lo avevano messo in ginocchio. “La cucina è ‘vecchia scuola’ e il cibo è ottimo”, ha affermato Charles Tynes, cliente del locale.
Ma per Audieri la storia di Fior d’Italia forse non è ancora un capitolo chiuso definitivamente: insieme al marito Gianni, chef del ristorante dal 1982, spera in futuro di avere la capacità finanziarie per riaprire questo pezzo di storia della cucina italiana d’Oltreoceano. “Sono dentro questo business da quando avevo 16 anni e mezzo – ha concluso Gianni – e adesso ne ho 75. La pensione? Non ci penso nemmeno”.
http://www.blogville.it/negli-usa-chiude-il-piu-antico-ristorante-italiano-damerica.html

La mafia gestisce la più grande catena di ristoranti Leggi tutto: http://www.ultimaora.net/notizie-cronaca/la-mafia-gestisce-la-piu-grande-catena-di-ristoranti.html Diventa fan: http://www.facebook.com/pages/Ultima-Ora/123830797707593




Ma quale McDonald o Burger King. La holding della ristorazione più grande d’Italia è quella della criminalità organizzata. Mafia, ’ndrangheta, camorra, sacra corona unita. Conta 5mila locali, 16mila addetti e un fatturato di oltre un miliardo l’anno. A snocciolare i numeri è Lino Stoppani, persidente della Fipe, la federazione italiana pubblici esercizi di Confcommercio, che ripercorre i passi del libro Soldi sporchi, del procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso. Ma c’è dell’altro. Perché se i numeri di ristoranti, paninoteche, trattorie in mano alla criminalità organizzata è elevato, esiste il rischio concreto che con la crisi molti locali siano conquistati dalla mafia o chi per essa. «I pubblici esercizi – spiega il persidente Fipe – sono indeboliti dalla crisi e dalle difficoltà di accesso al credito. È una condizione di fragilità in cui è facile cadere vittime degli usurai o di chi con l’illusione di un grande affare riesce a impadronirsi dell’attività. La mafia ha così terreno facile per infiltrarsi e sottrarre aziende per gestirle in proprio con il solo obiettivo di riciclare denaro sporco». «Per lottare veramente contro le mafie – ha concluso Stioppani – è necessario affiancare alle operazioni di contrasto portate avanti dalle forze dell’ordine e dalle procure un’attività di cultura alla legalità e all’onestà che deve partire dalle scuole. Bene dunque il coinvolgimento degli studenti anche con iniziative di piazza in concomitanza con le celebrazioni più solenni».

Alimentare:Inran,cibo ricco fibre per coniugare gusto-salute E' quanto emerso dalla quinta conferenza internazionale sulla 'fibra alimentare'




(ANSA) - ROMA, 29 MAG - La fibra sembra rappresentare la nuova sfida dell'industria alimentare per coniugare gusto e salute. E' quanto emerso dalla quinta conferenza internazionale sulla 'Fibra Alimentare', con oltre 250 partecipanti provenienti da 38 Paesi europei ed extra-europei, organizzata a Roma dal 7 al 9 maggio scorso dall'Inran, Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, con il sostegno dell'Icc, International Association for Cereal Science and Technology. Tra i temi affrontati il rapporto tra consumo di fibra e salute, gli effetti benefici dei composti associati alle fibre alimentari, la formulazione di alimenti ricchi in fibra e le tecnologie per la loro produzione e la loro accettazione da parte del consumatore.

Si è parlato anche di questione più "tecniche" come i metodi analitici per la determinazione della fibra, le problematiche dell'etichettatura nutrizionale e delle banche dati, la differenza tra fibre naturali e fibre isolate o sintetiche.

E' emersa la necessità di azioni sinergiche da parte di scienza e industria al fine soddisfare le necessità del consumatore attraverso prodotti sempre più innovativi.

Consegnati anche quattro premi ai migliori poster: - il General Mills Award for HealthInnovation è andato ad Elin Johansson, della Lund University (Svezia) per un poster su "L'assunzione di pasti serali ricchi di orzo stimola il rilascio di GLP-1, migliora la tolleranza al glucosio e la regolamentazione dell'appetito e diminuisce l'apporto energetico volontario". Questo studio interdisciplinare si è contraddistinto per il carattere innovativo e per aver sviluppato in particolare l'associazione tra il consumo di fibra o cereali interi e i miglioramenti nella salute dell'uomo.

- Gli ICC awards for Cereal Fibre Research, sponsorizzati dalla Kraft Foods sono stati vinti da due giovani ricercatrici: Mette Kristensen dell'Università di Copenhagen per il poster "I á-glucani dell'avena e dell'orzo inducono sazietà e riducono l'apporto energetico - studio su effetti acuti e a breve termine" e a Rosa Montella, dell'Università degli Studi del Piemonte Orientale "A. Avogadro", Torino, per il poster su "Determinazione della fibra alimentare, attività antiossidante, e contaminanti in frazioni di grano perlato usato come ingrediente di nuovi alimenti funzionali".

- Il Wiley-Blackwell Award for Dietary Fibre Research è andato a DamienBelobraijdic, CSIRO, Australia, per il poster "Riduzione della adiposità in ratti maschili proni o resistenti all'obesità grazie all'amido resistente dietetico".(ANSA).
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domenica 27 maggio 2012

Cannibale vendeva carne umana spacciandola per carne di struzzo




La notizia è di quelle raccapriccianti. In Cina è stato arrestato un uomo che è accusato di aver ucciso dozzine di persone, soprattutto giovani, e di aver venduto le carni al mercato come carne di struzzo.
Lo spettacolo che si è presentato ai poliziotti è degno del peggior film dell’orrore: bulbi oculari conservati sotto alcool e brandelli di carne umana appesi al soffitto a seccarsi. Zhang Yongmin, questo il nome della persona arrestata nel suo villaggio di Nanmen, nella provincia di Yunnan, aveva già scontato 20 anni di prigione per omicidio.
Il cannibalismo e’ un argomento piuttosto sensibile in Cina; durante gli anni della Rivoluzione culturale veniva praticato come modo simbolico di eliminazione degli avversari del comunismo.
fonte http://www.scattidigusto.it/2012/05/25/cannibale-vendeva-carne-umana-spacciandola-per-carne-di-struzzo/#.T793MLJ9an8.facebook

Ispezione dei Nas alla mensa scolastica di Vaiano dopo un caso di ricotta blu


nas




17 Maggio 2012 C Categoria: CronacaPrimopianoVita in provincia
Ispezione dei carabinieri del Nas questa mattina nella mensa della scuola elementare di Vaiano. I carabinieri sono intervenuti dopo che era stata segnalata della ricotta blu. A quanto pare la segnalazione era partita dalla stessa mensa come autotutela. Così stamani i militari si sono presentati alla mensa e hanno preso in consegna il lotto di ricotta di cui faceva parte il campione incriminato. Dai primi accertamenti sembra che tutto sia regolare. Probabilmente si è trattato di un piccolo incidente di percorso. A quanto pare le indicazioni sulle confezioni vengono scritte proprio con un pennarello blu. Potrebbe quindi essere stato l’inchiostro a contaminare in un solo punto la ricotta, forse a causa di una rottura accidentale della carta che avvolge la confezione. In ogni caso il Nas ha prelevato i campioni sui quali proseguiranno gli accertamenti.
http://www.liquida.it/preview/carabinieri-del-nas/19680787,19811028,19806872,19784733,19773346,19778867/?r=aHR0cDovL3d3dy5saXF1aWRhLml0L2NhcmFiaW5pZXJpLWRlbC1uYXMv